“Affogo”: una riflessione grottesca su società e famiglia al Teatro Comunale Diana

Venerdì 4 aprile 2025, alle ore 20.45, il Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore (Sa) ospiterà lo spettacolo “Affogo”, parte della rassegna teatrale L’Essere & L’Umano 2025, ideata da Artenauta Teatro sotto la direzione artistica di Simona Tortora.

L’evento, patrocinato dal Comune di Nocera Inferiore (Sa), rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro e della riflessione sociale. “Affogo” è uno dei tre monologhi che compongono la “Trilogia dell’odio”, scritta e diretta da Dino Lopardo. La performance, che vede protagonisti Mario Russo e Alfredo Tortorelli, esplora i meccanismi psicologici della violenza e il sottile confine tra oppressore e oppresso. La trama segue Nicholas, un giovane intrappolato in un ambiente familiare soffocante, che sogna di diventare un campione di nuoto nonostante la sua paura dell’acqua. Tra ricordi dolorosi e conflitti interiori, la storia si snoda in un crescendo di tensione emotiva, portando il protagonista a confrontarsi con la sua vera natura.

Lo spettacolo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la finale di In-Box 2024/25 e il Premio di Drammaturgia 2024 SuiGeneris al Torino Fringe Festival. La produzione è firmata Gommalacca Teatro, con il supporto del Collettivo Itaca e della residenza artistica Il Filo Immaginario.

Prima dello spettacolo, alle ore 18, il pubblico potrà visitare la mostra fotografica “Toilette” di Chiara Pirollo. L’artista, originaria di Nocera Inferiore, presenta un progetto che celebra la nudità femminile nei gesti quotidiani, trasformandoli in momenti di pura poesia. La mostra, già esposta in prestigiose sedi come Villa Pignatelli a Napoli, rappresenta un’occasione unica per immergersi in un’esperienza visiva di grande impatto emotivo.

“Affogo” non è solo uno spettacolo teatrale, ma un viaggio nelle dinamiche familiari e sociali che influenzano lo sviluppo della personalità. Come sottolinea l’autore Dino Lopardo, l’opera mira a raccontare una realtà scomoda senza giudicarla, ma osservandola con una lente di ingrandimento. Un appuntamento che invita il pubblico a riflettere sul ruolo della società e della famiglia nella formazione dell’individuo.