“Non rappresentano nessuna occasione, nessuno scopo immediato ma un appello all’eternità”. Così Albert Einstein descriveva le ultime tre sinfonie di Mozart, che Les Musiciens du Louvre, diretti da Marc Minkowski hanno eseguito sabato 24 luglio sul palco del Belvedere di Villa Rufolo.
L’ensemble fu fondato nel 1982 da uno giovanissimo Minkowski, allo scopo di gettare nuova luce sul repertorio barocco, classico e romantico. Oltre a questa formazione, il Maestro parigino dirige abitualmente orchestre come la Filarmonica di Berlino, l’Orchestre de Paris, il Mozarteum di Salisburgo, la Los Angeles Philharmonic etc. Ospite assiduo al Festival di Salisburgo è uno degli interpreti legati alla casa discografica Deutsche Grammophon.
Le ultime tre sinfonie di Mozart furono composte con una rapidità e facilità stupefacente tra il 26 giugno e il 10 agosto del 1788. Il testamento del sinfonismo mozartiano ha, così, giustamente assunto un’aura quasi mistica. È interessante, quindi, confrontare le tre composizioni, sottolineandone sia le differenze che la perfetta complementarietà.
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