Presentato a Eboli il Rapporto Svimez 2024 per introdurre le celebrazioni di Carlo Levi

Con la presentazione del Rapporto Svimez 2024 si è inaugurata nel modo migliore la celebrazione dei 50 anni dalla morte di Carlo Levi, degli 80 dalla pubblicazione di “Cristo si è fermato ad Eboli” e dei 90 anni dal confino in Basilicata dello scrittore.

Tutte ricorrenze che cadono in questo 2025. Per la triplice occasione, la “Fondazione Luigi Gaeta – Centro Studi Carlo Levi”, presieduta da Rosaria Gaeta, ha organizzato un ricco calendario di eventi, articolato lungo tutto questo “Anno Leviano”. L’inizio questa mattina al liceo ebolitano intitolato proprio a Levi, guidato dalla dirigente Laura Maria Cestaro, con la XVI “Giornata della Questione Meridionale incentrata su una domanda provocatoria “Cristo si è fermato al Centro Nord?”

Il 51° “Rapporto Svimez” è stato presentato dal presidente Adriano Giannola, che fotografa un Sud che, nel 2023 e nel 2024, è cresciuto più del Nord, grazie a politiche di investimento, di sgravi e soprattutto per gli effetti delle risorse del PNRR. Strumenti che però presto si restringeranno, con prevedibili effetti di contrazione della già fragile crescita del Sud.

Ho avuto il piacere di concludere il seminario di discussione, moderato da Margherita Siani. Hanno partecipato il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, il vicepresidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, il Sindaco di Eboli, Mario Conte e i sindaci lucani di Grassano, Filippo Luberto e Aliano, Luigi De Lorenzo (luoghi del confino fascista di Carlo Levi), nonché in sala amministratori della Piana del Sele e i sindaci di Aquara, Antonio Marino, e Altavilla, Francesco Cembalo, cittadini e rappresentanti di categorie economiche, nonché una platea di studenti disciplinata e attenta.

Francesco Picarone